Fase 1: il brainstorming

 

E’ il 13 aprile che nel wiki del network viene resa pubblica l’iniziativa. Lo scopo è di raccogliere adesioni per presentare la proposta di lavoro al network, in modo da presentarla non solo a nome delle poche persone che la hanno elaborata, ma di un gruppetto di membri informato dell’ipotesi di lavoro tramite contatti personali, passa parola, chat … In pochi giorni si raccolgono una decina di adesioni e con quei “promotori”, l’iniziativa viene formalmente portata nel network.

ll 18 aprile viene aperta la prima discussione con lo scopo di identificare, attraverso brainstorming i contenuti del “giuramento”. Questo testo viene diffuso anche attraverso i blog dei membri promotori e con ampia pubblicizzazione in alcuni social network e tra questi, Facebook. 

Un "giuramento di Ippocrate" anche per gli insegnanti?

Forse non sarà un “giuramento ” e di certo non sarà di Ippocrate, ma certamente produrrà un qualcosa che tracci i riferimenti valoriali e pedagogico-didattici essenziali per chi è insegnante oggi.

La nostra consapevolezza, che è pure un’esigenza di identità e di progetto, è scaturita in modo naturale dalle riflessioni collaborative che si stanno intrecciando in questi mesi tra blog individuali e social network.

Questa proposta viene fatta dalle persone il cui nome compare in calce a questo testo e viene sottoposta, in questa prima fase, agli insegnanti che incontriamo nelle nostre interazioni quotidiane in rete per presentarla, successivamente, a tutti gli insegnanti.

Cosa 

L’idea è di redigere un breve documento, una decina di punti, che renda espliciti i valori che devono animare l’azione professionale di ogni insegnante che intenda rispondere alla missione che la collettività gli e le ha assegnato, cioè di formare ed educare i giovani per prepararli alla loro vita adulta di domani come persone, cittadini, professionisti.

Qualcosa di simile a quel giuramento che fanno i medici quando si avviano alla professione: valori, principi etici, pratiche.

Come (la roadmap)

L’obiettivo operativo è di presentare quello che provvisoriamente chiamiamo “giuramento” all’evento di Venezia del 2 luglio, La scuola che funziona Camp, che si terrà nell’ambito di VeneziaCamp 2010.

Questa la roadmap proposta

1)      Pubblicazione di questo testo nei blog degli insegnanti che intenderanno fungere da “promotori” dell’iniziativa e nei forum del network La scuola che funziona

2)      Identificazione, tramite discussione nei blog e in LSCF, della denominazione da dare al “giuramento”. Si dovrà stabilire cosa sarà (giuramento? impegno? promessa? altro?) e in nome di chi questo viene fatto (eminente figura di educatore del passato)? Dunque prima faremo un brainstorming per identificare le opzioni e successivamente un sondaggio per la scelta

3)      Definizione dei contenuti del “giuramento” tramite discussione in La scuola che funziona e blog aderenti

4)      Presentazione pubblica al LSCFcamp precedeuta da ampia azione informativa via web, ma non solo

5)      Sottoscrizione del "giuramento" tramite firma per chi sarà presente a Venezia il 2 luglio e adesione in LSCF; nel wiki del network sarà attivata una pagina con il giuramento e con i nomi delle persone che vi avranno aderito

6)      Promozione continua on-line e in luoghi fisici del giuramento per la sua massima diffusione e adesione. Obiettivo: 1000 adesioni in 6 mesi.  

 

 

Perchè

Queste le ragioni della proposta

Ci sono dei momenti in cui una serie di filoni di riflessione e di lavoro, che fino a pochi giorni prima procedevano parallelamente ma sembravano seguire obbiettivi separati, convergono e confluiscono come in un unico fiume che si ingrossa e aumenta la sua portata trasportando con sé più velocemente e con maggiore forza non solo idee, convinzioni e messaggi, ma anche progetti concreti.

E’ quanto, mi sembra, ci sta accadendo adesso: la nostra presenza sul Ning, le attività su social network, i nostri blog, il lavoro di ricerca e di studio, la scrittura di progetti e le nostre analisi, il sito di Gianni Marconato e la lunghissima diatriba accesa dal suo post Webofobia e Dante (http://www.giannimarconato.it/2010/03/webofobia-dante/) che, come tutti sappiamo, ha prodotto ad oggi 139 commenti in una discussione che ha acceso l’attenzione del Web, tutti questi elementi vitali confluiscono e si intersecano tra loro e con alcune importanti discussioni attive su LSCF.

Sempre più chiaro appare il disegno.

Sempre più nitide le linee di un lavoro reticolare che va a definire il buono della scuola, quando c’è, e i possibili sviluppi per un futuro migliore.

Centrale appare il ruolo dell’insegnante, fondamentale la nuova figura del docente nella società della comunicazione globale. All’insegnante spetta infatti il compito della verifica delle fonti, dell’attendibilità dei metodi, dell’indirizzo corretto della naturale curiosità dei giovani; nel contempo l’insegnante rivendica alla sua professione la specificità del ruolo della formazione nella consapevolezza che il suo lavoro è quotidiana costruzione e rielaborazione di prospettive.

Consapevolmente o anche, a volte, senza una intenzione predefinita, tutto il nostro lavoro si può comporre armonicamente.

E’ importante apprezzare questo risultato e  rafforzarlo.

In questa direzione va anche la idea-proposta di una formalizzazione dell’impegno professionale attraverso un documento da condividere e che provvisoriamente, in uno scambio di battute con Gianni Marconato, abbiamo chiamato “Il giuramento di Ippocrate per gli insegnanti”

 

 

Ai primi “promotori” (dell’iniziativa di sviluppo di un elaborato, manifesto, giuramento ) altri se ne aggiungono fino a diventare 21. Questi i loro nomi:

Paolo Aghemo, Barbara Bevilaqua, Loretta Bertoni, Alessandra Cannelli, Danila Caprera, Maria Teresa Carrieri, Nicoletta Farmeschi, Elena Favaron, Elisa Fonnesu, Andreas Robert Formiconi, Carmina Ielpo, Cristina Galizia, Gianni Marconato, Pino Monopoli, Vincenzina Pace, Valeria Pasquino, Mariaserena Peterlin, Renata Puleo, Riccardo Rivarola, Antonio Saccoccio, Costantino Soudaz

 

Il brainstorming prende presto quota e si sviluppa attraverso 345 contributi da parte di 32 membri del network fino al 18 maggio.

 

Hanno partecipato:

Alessandra Cannelli, Riccardo Rivarola, Giorgio Jannis, Matilde Bramati, Mariaserena Peterlin, Antonio Saccoccio, Cristina Galizia, Pino Monopoli, Elena Favaron, Elisa Fonnesu, Maria Antonella Perrotta, Dany Danila Caprara, Claudiaep, Gabriella Zonno, Emilia Peatini, Barbara Bevilacqua, Rosa Tiziana, Rossella Riolo, Renata Puleo, Alessia Riccardi, Angela Simone, Enza Milan, Giovanna Arcadu, Domenica Ballistreri, Loretta Bertoni, Nicoletta Frameschi, Andreas Formicon, Maurizio Maglioni, Renata Rosso, Walter Loddi, Carmina Ielpo, Antonella Dallomo

 

Dalla sintesi dei contributi emergono delle parole chiave attorno alle quali articolare il testo. Questi i concetti ed i temi emersi.

1) essenziale, 2) concreto, 3) contenuto pedagogico, 4) senso della mission

Impegno, patto, accordo, intesa, alleanza, unione, promessa, ricerca, evoluzione, complessità, interazione, formazione continua, giovani, futuro, avvenire, rispetto, giustizia, dubbio, critica, dialettica, ascolto, fiducia, apertura, attesa, positività della trasgressione propositiva rispetto alle regole e ai contenuti del passato, umiltà e sensibilità, capacità di ascolto, comprensione, co-progettazione e co-costruzione....

rispetto, per il proprio studente e per il proprio mestiere, consapevolezza attitudine alla professione, ascolto alle famiglie e agli alunni, senso della missione

 

I  contributi sono stati organizzati anche in forma di mappa

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