L'inizio

Tutto inizia il 10 aprile 2010 alle ore 12.14 quando Mariaserena Peterlin scrive un commento nel blog di Gianni Marconato (www.giannimarconato.it) dove si stava discutendo di modelli didattici 

Pensavo che 137 commenti fossero abbastanza per smettere, ma mi è caduto l’occhio su una frase che dovrebbe costituire il “giuramento di Ippocrate” da pronunciare obbligatoriamente da parte di qualunque ed ogni insegnante prima che prenda servizio.
Cito la frase così come l’ha scritta Gianni Marconato, ma m’impegno (se lui non avesse voglia di farlo) a riscriverla uguale nel contenuto ma simile nella forma e dandole la struttura di un “Giuramento di colui che insegna”

A proposito, chi si potrebbe scegliere come pedagogo simbolo e tutelare della docenza? un moderno o un antico? aiuto…

“9. ti lamenti che i ragazzi non conoscono bene la matematica, l’italiano ecc… e attribuisci questo fatto alla trasmissione di “cattiva” matematica, di “cattivo” italiano ecc… Sei proprio sicuro che sia così? Che sia per causa dei contenuti? O non sia per causa di un “cattivo” metodo nel trasmetterli? E che, magari, sia proprio perché l’ottica sia quella della “trasmissione”, quella di un recipiente vuoto (lo studente) da riempire con la sapienza di cui è già pieno il detentore della verità (l’insegnante)?”
Respirate ragazzi respirate ; la scuola può funzionare.

 

Veloce giro di e-mail tra le persone che stavano commentando quel post ed ecco prendere forma e contenuto l’idea di Mariaserena. L’iniziativa viene ben accolta e si cominciano ad avanzare le prime idee. Il 22 aprile, sempre Mariaserena propone alcuni dei temi che potrebbero far parte del “giuramento” delineando già le aree in cui il lavoro dell’insegnante responsabile, consapevole dell’importanza del proprio ruolo, attento al prorio referente si dovrebbe svolgere

Un possibile indice del giuramento (per punti)

INSEGNANTE :

consapevolezza della missione – identita’ e responsabilita’

competenza nella disciplina

impegno etico

autocontrollo delle emozioni – equilibrio nei rapporti

autonomia delle decisioni e delle scelte culturali

STUDENTE :

stima e rispetto : considerarlo come persona e cittadino con pari diritti e doveri civili (e impegni diversi)

attenzione: avere attenzione alla sua personalità di individuo e alla sua crescita

responsabilita’ : verso il singolo e la società

incentivo all’autovalutazione, alla libertà, alla crescita armonica, alla convivenza

patrimonio valoriale

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